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mercoledì 19 gennaio 2011

Chrysler: versione ibrida e nuova piattaforma per le future monovolume

Sergio Marchionne ha dichiarato di voler mantenere Chrysler nella parte superiore del segmento delle monovolume nel mercato nord americano. La casa automobilistica americana elaborerà una nuova tipologia di monovolume entro il 2014, con una nuova piattaforma. L'AD del gruppo, parlando ai lavoratori dello stabilimento di Windsor (Ontario), intende diventare leader  in questo segmento di mercato, non una semplice comparsa. Chrysler infatti ha reso popolare il segmento monovolume nel 1983 e dovrà "ripensare" la tipologia delle monovolume nel tentativo di renderla più versatile.

Marchionne, dopo i recenti restyling della Chrysler Town & Country e della Dodge Grand Caravan, ha affermato che una nuova architettura per una nuova generazione di monovolume sarà introdotta nel 2013-2014 e definirà una nuova tipologia di "People Mover". Inoltre ha dichiarato che oltre alla versione ibrida della Chrysler 300 (di cui vi abbiamo parlato qui) anche le nuove generazioni delle monovolume avranno versioni ibride. Infatti ha affermato:


«Stiamo pensando all'ibrido come soluzione per il futuro»


Le prossime monovolume avranno una base meccanica che potrebbe essere utilizzata per una vettura "full-size" e non si limiteranno quindi a fare da base per sole monovolume. 
Marchionne ha sottolineato inoltre come lo stabilimento di Windsor potrebbe produrre modelli Fiat, grazie alla flessibilità della progettazione delle piattaforme future e dei futuri veicoli. L'AD ha affermato:


«Presto vedrete una nuova architettura completamente diversa, completamente ripensata. Abbiamo appreso molto dalla produzione delle monovolume negli ultimi 20 anni e dobbiamo aggiornare la piattaforma attuale per  renderla molto più versatile. Questa piattaforma ci permetterà di fare altri modelli e non solo monovolume»


Costruire le monovolume di nuova generazione e altri veicoli sulla stessa piattaforma, fa parte dei piani di Marchionne per ridurre le complessità di progettazione e i costi.

«Mi piacerebbe avere l'80% di volume di vendita con solo quattro o cinque architetture»

Il gruppo Fiat-Chrysler è deciso a produrre diverse tipologie di vetture per diversi segmenti di mercato con un numero minimo di piattaforme, progettate e modificate per soddisfare ogni richiesta di mercato e per semplificare la progettazione. 
Va detto inoltre che questo metodo o "filosofia" di costruzione è adottato da tutti i più grandi costruttori di auto al mondo e porta una notevole riduzione dei costi e di progettazione, oltre che un aumento di modelli.

Fonte|Autonews

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